Circo classico e contemporaneo in perfetta armonia
Funambolika compie vent’anni. Il festival di Pescara, diretto da Raffaele De Ritis, raggiunge questo anniversario importante confermandosi tra le manifestazioni più rilevanti nel panorama dello spettacolo dal vivo. Da sempre si è contraddistinta per la capacità di coniugare l’attenzione alle radici del circo allo sguardo verso il presente e il futuro, ospitando nelle sue varie edizioni giganti del circo classico come i Pellegrini e Larible accanto alle migliori compagnie di circo contemporaneo. Per celebrare questa ricorrenza, riportiamo l’articolo che Stagelync, tra le più importanti testate internazionali di performing arts, ha dedicato a Funambolika.

Il Festival Funambolika festeggia il suo 20° anniversario
Con le prime produzioni andate sold-out con giorni di anticipo e un’impennata nelle prevendite per il finale australiano, il Festival Internazionale del Nuovo Circo di Pescara chiude la sua ventesima edizione confermandosi come l’evento circense più frequentato d’Italia – e uno dei rari festival del Paese in cui il grande richiamo di pubblico e l’ambizione artistica condividono lo stesso cartellone. La ventesima edizione di Funambolika si sta chiudendo con numeri all’altezza di vent’anni di successi. Le produzioni di apertura del festival – Interno Notte – Insomnia del Teatro nelle Foglie e Let’s Twist Again! dei Black Blues Brothers – hanno registrato il tutto esaurito giorni prima del debutto, mentre le prevendite per il finale del 7 luglio, lo spettacolo Wolf della compagnia CIRCA, hanno già piazzato 1.000 biglietti solo negli ultimi dieci giorni. Gli organizzatori prevedono che il festival chiuderà con circa 3.000 spettatori totali. A distanza di vent’anni, i teatri pieni e l’impennata delle prevendite confermano ciò che il pubblico di Pescara sa ormai da due decenni: Funambolika è quel raro festival circense che non deve mai scegliere tra l’appello delle masse e l’ambizione artistica. Funambolika è organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi (EMP), una delle istituzioni culturali più antiche d’Italia, con il supporto del Ministero della Cultura, del Comune di Pescara e della Regione Abruzzo. Fondato e curato dal regista e storico del circo Raffaele De Ritis, una delle voci internazionali più autorevoli del settore, il festival ha ospitato circa 500 artisti provenienti da più di 40 Paesi nel corso delle sue 20 edizioni, inclusi numerosi vincitori del Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo. Le produzioni che hanno debuttato a Pescara sono poi arrivate a Las Vegas, Broadway, al Cirque du Soleil e sui principali palcoscenici di Parigi e Londra: un percorso che ha trasformato il festival in un barometro del talento insolitamente affidabile per gli osservatori internazionali. Anche la location fa la sua parte. Pescara è la città più grande della costa abruzzese, un vivace centro balneare sviluppato attorno a chilometri di spiaggia sabbiosa, un lungo lungomare pedonale e un calendario estivo ricco di festival, concerti all’aperto e vita notturna – un palcoscenico naturale per un evento circense nato per riempire le sale. È anche la città natale del poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio, un dettaglio che conferisce alle credenziali culturali della città un peso extra che va oltre la sua reputazione di meta estiva adriatica.

Una favola noir immersiva ha aperto il festival
L’edizione è iniziata a Marina di Pescara con il ritorno del Teatro nelle Foglie, una compagnia italiana già nota al pubblico locale. La sua nuova produzione, Interno Notte – Insomnia, si sviluppa come una favola noir ambientata nella mente frammentata di un personaggio sospeso tra sonno, limbo e veglia. Messo in scena sotto lo chapiteau della compagnia e concepito come un’esperienza itinerante fin dal momento in cui gli spettatori entrano, lo spettacolo ha unito un’atmosfera visiva degna di Tim Burton a sequenze aeree strutturate come opere d’arte in movimento e scenografie che modificavano continuamente il senso dello spazio del pubblico.
I Black Blues Brothers hanno portato a Pescara un fenomeno globale
L’Auditorium Flaiano ha ospitato Let’s Twist Again!, il nuovo show dei Black Blues Brothers – cinque acrobati kenioti che hanno registrato più di 1.000 repliche e oltre 650.000 spettatori in cinque continenti. La compagnia si è esibita per Papa Francesco e per Re Carlo III, ha ottenuto riconoscimenti al festival del circo di Monte-Carlo, ha vinto titoli in talent show televisivi e ha calcato le scene del Moulin Rouge a Parigi. Let’s Twist Again! ha inserito piramidi umane, capriole, giochi di corda e numeri con il fuoco all’interno di una colonna sonora che spazia da Glenn Miller e Chubby Checker fino ad Aretha Franklin ed Elvis Presley.
Wolf di CIRCA chiude il festival con un’esclusiva e unica data italiana
Il festival si chiude al Teatro Massimo con l’unica esibizione italiana di Wolf, l’ultima opera della compagnia australiana CIRCA Contemporary Circus, una realtà che ha registrato circa due milioni di spettatori in 45 Paesi. Diretto e coreografato da Yaron Lifschitz, Wolf porta in scena dieci interpreti internazionali attraverso una partitura fisica estrema su musica elettronica dal vivo, attingendo al lupo come simbolo di energia primordiale, libertà e istinto umano.

Tre compagnie di livello mondiale, tre continenti e un festival sulla buona strada per registrare una delle sue affluenze più forti di sempre: la prova che il circo contemporaneo in Italia è fiorente, e non sta semplicemente cercando di sopravvivere.
