
In poco più di 20 minuti questa piccola perla nata nel 2009 riesce a trascinare lo spettatore in un mondo parallelo, passato ma dai valori immortali, e lo restituisce alla realtà con una nuova consapevolezza.
Butterfly Circus è il nome di un piccolo circo che attraversa gli Stati Uniti all’epoca della Grande Depressione portando un po’ di colore, musica e luce nelle aree del paese che maggiormente risentono del periodo buio. Butterfly è un nomen omen, ha in sé il valore di ciò che il film intende comunicare, cioè che in ognuno di noi una splendida farfalla è pronta per spiccare il volo, basta solo saperla conoscere e riconoscere. Nel suo girovagare il Butterfly Circus si imbatte nella concorrenza e nonostante ciò i membri del piccolo circo decidono di fare un giro nel Sideshow dei fenomeni. 


Il valore da trasmettere è la questione principale per i registi Joshua e Rebekah Weigel, sposati da 15 anni, una coppia creativa che scrive e produce da sé i cortometraggi che poi vengono inviati ai vari Festival mondiali. Per trasmettere con forza il messaggio per il quale tutti in fondo siamo farfalle, i Weigel hanno scelto come protagonista Nick Vujicic, l’attore che impersona Will e che, affetto dalla nascita da una malformazione che lo vede senza arti, crede fermamente in quel significato che il suo personaggio coglie alla fine del cortometraggio. Non per altro Nick è spesso ospite in università, scuole, convegni e conferenze per raccontare la sua storia e trasmettere la sua forza. Il suo messaggio è semplice: “Se cado mi rialzo. E ancora e ancora e ancora”. Di solito nel dirlo dà una prova di cosa significhi quel “e ancora” dal momento che se lui cade rialzarsi gli è particolarmente difficile.
Il cortometraggio ha fatto incetta di premi nel 2010, il più importante dei quali è il Clint Eastwood Filmmaker Award; sul web ha compiuto una lenta ma inarrestabile ascesa e ad oggi è stato visto da 15 milioni di persone nel mondo, la pagina Facebook conta quasi 15 mila contatti e grazie al tam tam e alla collaborazione di più persone nel mondo sono stati creati i sottotitoli in più lingue (il corto è visibile in italiano su youtube http://www.youtube.com/watch?v=IHdxs1WNHMo). Ovunque è stato presentato il film ha riscosso davvero un incredibile successo, proprio perchè riproduce un magico immaginario e perchè, in un’epoca difficile in cui ora più che mai si ha bisogno di credere nelle proprie capacità, questa piccola opera è un faro di speranza. Presto diventerà anche un lungometraggio e c’è davvero da augurarsi che la lunghezza non sciupi ciò che la perfezione della sintesi ha creato.
Stefania Ciocca

