Skip to content Skip to footer

di Alessandro Serena

C’è tutto il cuore di SAS la Principessa Stephanie nel palmares della 48esima edizione del Festival di Monte Carlo. Più che un medagliere una vera e propria dichiarazione d’amore.

Il saluto degli artisti in pista – foto Frederic Nebinger

Oro rosso passione

Un Oro scintillante alla Troupe di Trapezisti Fuentes Gasca, messicani anche se da tempo attivi in Colombia. Per chi scrive una delle più belle creazioni di sempre in questa disciplina. Con una struttura con doppio porteur a specchio che rende possibile un’alternanza di exploit senza soluzione di continuità. Una scelta musicale appropriata, con variazione dolce nel momento delle performance femminili. Mai un errore. Esercizi sempre di altissimo livello. Doppi, doppi e mezzi, tripli. E il quadruplo salto mortale consecutivo numero 1900 per la stella del trapezio Juan Cebolla Gasca. Il cuore di una famiglia che da anni inseguiva questo sogno, crescendo con lui.

I Flying Fuentes Gasca ricevono il Clown d’Oro da S.A.S. Principe Alberto e da S.A.S. Principessa Stephanie – foto Frederic Nebinger

Un Oro alla Posta ungherese di Angelina Richter. La giovane splendida artista con 50% di sangue italiano, nel primo spettacolo di selezione ha letteralmente rischiato la vita. I suoi splendidi cavalli si sono imbizzarriti e l’hanno fatta cadere ai piedi del padre Florian, atterrito come tutti gli spettatori. Esecuzione del tutto fallita. Sudore, frustrazione, la madre Edith Folco in lacrime… Cos’è tutto questo se non l’essenza stessa del circo? La Principessa Stephanie l’ha capito. E ha deciso di dare alla ragazza un’altra chance. Scelta forse non conforme dal punto di vista del regolamento, ma di certo straboccante d’amore. Un Oro che muove alla commozione.

Angelina Richter Manuel Vitali

Anche l’Oro alle giovani equilibriste di Suining è stato poco ortodosso. Le tre deliziose e quasi soprannaturali bambole di porcellana avevano già conquistato il Junior nella sezione New Generation, ma lo stupore che avevano generato in migliaia di spettatori suggeriva qualcosa di più. Forse non è stato rispettato il regolamento, ma di certo ha vinto la regola aurea del circo: valore al merito.

La Troupe Suining foto Stephane Danna

Argento color oro

La nostra Ambra Faggioni e il compagno Ives Nicols hanno lasciato il pubblico senza fiato con il loro numero unico al mondo di statue dorate aeree. Stile, precisione, forza e rischio. I due sono famosi per le ore di allenamento che permettono loro di avere fisici statuari. Sotto i muscoli evidentemente battono forte due cuori altrettanto grandi e solidi, che pulsano con quelli di tutti gli appassionati.

Ambra Faggioni e Ives Nicols – foto Stephane Danna

Ennesimo Argento nella loro carriera per i Navas, stavolta “solo” come coach, di un numero presentato da quattro allievi ben formati e ben disposti in una performance senza un attimo di pausa e con virtuosismi al limite del possibile, come il salto mortale in piroetta fuori dalla ruota. Il cuore forse affranto di ragazzi che da decenni partecipano al Festival agognando il gradino più alto del podio.

Un momento dell’esibizione dei Navasfoto Frederic Nebinger

Argento, forse inaspettato, alla famiglia Kotenyov, con una performance di sospensioni capillari e dentali non priva di una certa grazia. Quando Ilya e Regina sono stati raggiunti in pista, e poi in aria, dalla piccola Zara di nove anni, il cuore di tutti si è riempito di stupore.

Iyla, Regina e la piccola Zara Kotenyovfoto Manuel Vitali

Argento anche per la troupe Kolfe dall’Etiopia, la nazione che più di ogni altra rappresenta il grande fermento del proprio grande continente. Argento alla Troupe Dalian di acrobati con meteore rotanti, il cuore di un paese che non ha ancora smesso di stupirci e mettersi in discussione. Junior d’Argento per il rullo dell’austriaco Stefan Dvorak, con un bellissimo percorso di autodidatta.

Troupe Dalian foto Frederic Nebinger

Bronzo, gioia e delusione

Gioia o delusione per chi sale sul terzo gradino del podio. Chi è rimasto piacevolmente sorpreso e chi pensava di meritare di più. Bronzo di sconforto per la Troupe Nomuna, il produttore Erdene Nergui puntava molto sull’adattamento in stile West Side Story di un gruppo di virtuosi capaci, fra l’altro, di due quintupli salti mortali in sincrono.

Troupe Nomuna – foto Manuel Vitali

Bronzo di gioia per il quartetto Hakuna Matata, acrobati tanzanesi con figure di forza e equilibri al rullo, diretto da Papà Africa, Winston Ruddle, il cuore di un continente.

Gli Hakuna Matata – foto Stephane Danna

Bronzo a sorpresa, ma del tutto meritato al raffinato danzatore trapezista Joao Godinho. Ancora più inaspettato per i giovani giocolieri Reyes. Bronzo al più numeroso gruppo di contorsioniste della storia del Festival. 13 cuori pulsanti all’unisono delle Angels of Mongolia.

Angels of Mongoliafoto Frederic Nebinger

Junior di Bronzo ai divertenti Pepperoni e alla nostra, elegantissima Soery Dell’Acqua, capace di far alzare tutti in piedi con la sua precisa esibizione di equilibrismo in contorsione.

Sorey Dell’Acquafoto Stephane Danna

Premio alla carriera per il veterano Tony Alexis, simbolo di una clownerie che sta scomparendo. Solo il Premio del Club Amici del Circo, per quanto significativo, al nostro Davis Vassallo, che pure aveva ben figurato e forse meritato di più. Ma il cuore dei clown è grande e permette di guardare avanti con ottimismo.

Davis Vassallofoto Stephane Danna

Battito accelerato

Dopo aver messo a dolce prova le coronarie, il Festival di Monte Carlo dovrà fare ora un elettrocardiogramma di verifica prima di continuare il suo cammino verso l’ormai prossimo cinquantesimo anniversario. Finché la Principessa Stephanie continuerà a metterci il cuore, ricevuto in eredità dal padre il Principe Ranieri, il futuro è assicurato!

S.A.S. la Principessa Stephanie. Con lei le figlie Pauline e Camille e lo storico Monsieur Loyal Petit Gougoufoto Manuel Vitali