di Antonio Buccioni
Si chiude la carrellata di articoli pubblicati nel libro Moira per sempre con l’editoriale del presidente dell’Ente Nazionale Circhi Antonio Buccioni. Nelle sue parole il ricordo e la stima per un personaggio leggendario e amatissimo. Questo testo e gli altri saggi sono disponibili in Moira per sempre, volume a cura di Alessandro Serena, edito da Odoya, acquistabile in tutte le librerie fisiche e digitali.

La prima considerazione che mi viene da fare a proposito di un personaggio come Moira è che molti, moltissimi artisti assurgono al livello della cronaca. Una parte di loro dalla cronaca si trasferisce nel tempo alla storia, solo delle eccellenze assurgono al mito. Moira Orfei è per certi aspetti un’artista, per altri un personaggio, che è passato naturalmente da un livello di cronaca, alla storia al mito. Se dovessi ridurre ad un paio di nominativi il circo italiano del XX secolo fino all’inizio del nuovo Millennio ci sarebbe senza dubbio Moira, forse affiancata da Darix Togni. E pensare che, come nelle migliori favole, lei questo mito se l’è costruito giorno dopo giorno, ora dopo ora. Anche perché nelle ideali gerarchie di famiglia non nasceva principessa ereditaria. Faceva parte di un nucleo familiare estremamente nutrito e articolato e non era per nulla scontato che divenisse sinonimo di circo e della famiglia Orfei. Prendendo sulla ribalta italiana e europea il testimone che le aveva lasciato Orlando, nel momento in cui aveva ritenuto di portare la sua attività in Sud America. Aggiungi il matrimonio felice con Walter che ha attraversato varie stagioni della sua vita, e di quella di suo marito, varie fasi della loro attività. Testimone italiana e non solo di eventi epocali. Basti citare l’esperienza vissuta all’epoca della rivoluzione dell’Iran.

Oggi volesse il cielo che il circo italiano, e forse non soltanto esso, esprimesse personaggi ed artisti di cotanta penetrabilità. I tempi hanno pur sancito anche nel circo la lunga stagione dello star system ma nell’ambito di questa logica, di questo sistema loro sono stati, lei in particolare, personaggi di circo a 360°:
artista versatile, direttrice, imprenditrice. Quindi l’omaggio come presidente dell’Ente Nazionale Circhi è affettuoso, ammirato e sincero e si rivolge ad una vera e propria eccellenza di una lunga gloriosa fase della storia del circo e dello spettacolo italiano.
