di Dario Duranti
Alcuni estratti del pezzo che Dario Duranti ha scritto per il libro “Moira per Sempre” dedicato al rapporto tra Liana e Moira Orfei, “cugine sorelle” e icone del circo italiano. Le loro storie, e quelle dei loro complessi, si sono intrecciate nel corso dei decenni, con momenti di rivalità e sana concorrenza, ma sempre con grande stima e affetto reciproci.

L’apertura del Circo Moira Orfei nel 1963 fu una doccia fredda per gli altri due complessi della stessa famiglia (quello dello zio Orlando e quello dei cugini Liana, Nando e Rinaldo) perché costituiva un ulteriore complesso recante lo stesso cognome nell’insegna e dunque una concorrenza insidiosa. Già pochi mesi dopo l’apertura si verificò una permanenza in cui i due complessi capitanati dalle cugine Liana e Moira si trovarono in Lombardia a poca distanza l’uno dall’altro, a fronteggiarsi a colpi di volantini che annunciavano l’arrivo del “vero Circo Orfei”, si dice addirittura che in questo contesto uno dei due circhi avesse utilizzato un velivolo per coprire meglio l’area e lanciare una pioggia di volantini sul concorrente.

Le concorrenze familiari potevano essere accese, ma anche portare ad accordi pacifici come quello decisamente inconsueto, e che oggi potremmo definire davvero storico, che andò in scena a Torino nel 1965. Probabilmente sia il circo di Liana, Nando e Rinaldo che quello di Moira ambivano a esibirsi nel capoluogo piemontese. Ma anziché agire contemporaneamente su piazze limitrofe, dandosi battaglia, in quell’occasione agirono consecutivamente “in staffetta” sulla stessa Piazza d’Armi, effettuando anche una comunicazione congiunta che annunciava i periodi dei due rinomati complessi circensi: quello di Liana dal 2 al 19 settembre e quello di Moira dal 21 settembre al 10 ottobre. Ancora una volta gli Orfei seppero “creare l’evento”! La notizia trovò ampio spazio sui quotidiani e molto probabilmente il pubblico che assistette al primo spettacolo, tornò a vedere anche il secondo. La circostanza diede da scrivere anche ai giornalisti che hanno da sempre trovato nella presunta rivalità tra le cugine pane per i loro denti.

Nel 1974 lo spettacolo sul Ghiaccio [di Walter Nones e Moira Orfei n.d.r.] dà vita a una originale produzione intitolata Follie sul Ghiaccio che vede protagonista Alighiero Noschese, considerato uno dei più grandi imitatori della storia della televisione italiana.[…] Il connubio con lo spettacolo sul ghiaccio di Moira Orfei venne accompagnato da grandi servizi a puntate su Tv Sorrisi e Canzoni e da una campagna di comunicazione importante. […] Quando a luglio del 1974 questa produzione fece tappa a Carpi, città che ospitava i quartieri invernali del circo dei fratelli Orfei, i due nuclei familiari si incontrarono e ancora una volta Il Corriere dell’Informazione ebbe modo di ricamare sull’accaduto titolando Noschese ha riconciliato gli Orfei “parenti-rivali” . I tortellini, e in generale la tavola, sono sempre stati ottimi catalizzatori delle riconciliazioni in occasione di concorrenze lavorative.

Quando dal 1984 Liana Orfei diede vita con il marito Paolo Pristipino al proprio Golden Circus Festival sotto al Tendastrisce (un teatro tenda permanente allestito a Roma in Viale Cristoforo Colombo in zona Eur), la concorrenza tra Moira e Liana andava in scena con una certa regolarità ogni tre anni, a colpi di manifesti con le rispettive foto, apparizioni televisive sui canali Rai e Fininvest, ampi servizi sui giornali e soprattutto grandi spettacoli. Una concorrenza che, come si suol dire, migliora l’offerta. In tutti questi anni, infatti, il pubblico ha potuto assistere a produzioni straordinarie e la competizione non era solo all’esterno degli chapiteau, a suon di affissioni e volantinaggio, bensì anche, e soprattutto, nella pista, con scritture di altissimo livello, creatività sconfinata, investimenti importanti in costumi e scenografie sontuose. Recentemente Liana ha commentato questi episodi ricordando come alla base non vi non fossero attriti personali tra lei e la cugina Moira, bensì la normale competizione tra imprese che agivano nello stesso mercato.

La mora, dunque, e la bionda, prima che il Festival di Sanremo o Striscia la Notizia lanciassero questa consuetudine di avere in tv presenze femminili cromaticamente ossimoriche dal punto di vista delle acconciature. Il popolare conduttore Daniele Piombi aveva definito Liana Orfei “La Bionda Regina del Circo”. Anche il sottotitolo della sua biografia è “La Regina del Circo” ma lei corregge chi la chiama in quel modo ricordando che “la Regina” è solo la cugina Moira. […] Se Moira navigava sull’immaginazione del pubblico a bordo di un magico cigno che planava sul ghiaccio, Liana fluttuava cantando in sella ad un fiabesco pegaso alato. Moira chiudeva lo spettacolo sospesa su una grande stella luminosa, Liana ammaliava il pubblico dondolandosi su una luna d’argento.
Immagini indelebili entrate nell’immaginario collettivo come la discesa dalle scalinate del varietà di Wanda Osiris o la scena di Marilyn Monroe sexy in abito bianco che combatte con la gonna sollevata del vento. Dive senza tempo in grado di popolare i sogni del pubblico.


