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di Alain Frère

Appassionato di circo fin dalla mia giovinezza, è nel 1967 che il mio amico Giuseppe Rivarola, talentuoso giornalista specializzato di circo, mi ha fatto scoprire il Circo Moira Orfei, che era già uno dei più prestigiosi d’Italia.

Il dottor Frère e Moira Orfei

In seguito, circa ogni anno, sempre con il mio amico Rivarola, ho visitato il circo di Moira Orfei e, in particolare, il gigantesco due piste sul ghiaccio, dentro il quale Moira Orfei era la vedette. Suo marito Walter Nones ci accoglieva all’ingresso con un’estrema gentilezza, accanto a una gigantografia dell’artista. Ma è a partire dalla creazione del Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo, e con l’ottenimento di un Clown d’Oro, per il numero dei felini presentato da Massimiliano Nones, e un Argento per il grande numero di animali esotici presentato dal loro figlio Stefano, che una vera amicizia si è creata. Mi ricordo inoltre che, accompagnato da S.A.S. il Principe Ranieri III, ci siamo spostati tutti a Sanremo per visitare il loro circo e siamo stati ricevuti nel salone del loro caravan. Ho sempre ammirato le ovazioni che Moira riceveva dal pubblico sia quando presentava i suoi elefanti e sia, più tardi, quando faceva semplicemente il suo giro di pista in una superba automobile per il finale.

La lettera originale del dottor Alain Frère.

Dovevo fare questo omaggio per la mia amica Moira Orfei, la “Diva” del circo italiano. Più di 40 film sul grande schermo con prestigiosi registi, ma il suo grande amore è sempre stato il circo e soprattutto il suo, il Circo di Moira Orfei, creato da suo marito Walter Nones, uomo distinto ed elegante, indimenticabile in pista con i suoi felini e produttore di successo di grandi spettacoli come Holiday on Ice e il Circo di Mosca per l’Italia. Mi rimangono impressi nella memoria i lunghi momenti passati in sua compagnia nel suo lussuoso caravan a Savona, qualche settimana prima della sua scomparsa.