Vittoria su tutta la linea. Piena assoluzione per il Circo Martini (difeso dall’avvocato Carlo Giachetti, che aveva già ottenuto lo stesso risultato al Tribunale di Monza per la vicenda relativa al sequestro della tigre e del leone) nel processo che vedeva imputati i due titolari per la morte della giraffa Aleksandre, avvenuta a Imola nel settembre del 2012.

L’unica voce autorevole che si alzò in difesa del circo (anche con una conferenza stampa sotto il tendone di Martini insieme al presidente Enc Antonio Buccioni) fu il senatore Carlo Giovanardi, che presentò anche una interrogazione parlamentare al riguardo. Sottolineò i fatti che deponevano da subito a favore del circo: “alle 6.30 del 20 settembre i dipendenti del circo trovavano aperto lo sportellone della recinzione esterna del ricovero di una giraffa, aperte le due porte interne e tagliata la cimosa di sicurezza dell’animale. La giraffa lasciata libera iniziava a scorazzare per Imola e mentre gli addetti del circo stavano per catturarla essendosi l’animale infilato in uno spazio chiuso, i responsabili dell’ASL di Imola e del Comune ordinavano di colpirla con dei sedativi, malgrado gli addetti del circo li avessero supplicati di non farlo, prevedendo la morte immediata dell’animale”. Ma fu una voce isolata.
Questa è la realtà. La giustizia alla fine trionfa. Il circo Martini ne esce a testa alta. Però la realtà andrebbe raccontata anche sui giornali.
